disuguaglianza in aritmetica e algebra, formula in cui due termini, elementi di un insieme ordinato, sono messi a confronto attraverso uno dei seguenti predicati (e corrispondenti segni): maggiore (>), minore (<), maggiore o uguale (≥), minore o uguale (≤).
Esistono più significati, e quindi più simboli, per esprimere invece la “diversità” fra due numeri: per indicare che due numeri sono diversi, nel senso che non sono uguali, si usa il simbolo della non-uguaglianza “≠” (5≠6 si legge: “5 è diverso da 6” o “5 non è uguale a 6”), mentre se si vuole indicare, oltre alla non- ...
Le disuguaglianze sono espressioni matematiche che indicano che una quantità è minore o maggiore di un'altra. Il simbolo > si legge “è maggiore di” mentre < “è minore di”.
Se consideriamo le disuguaglianze all'interno di un insieme numerico abbiamo le seguenti proprietà fondamentali: 1) Sommando o sottraendo ad entrambi i membri di una disuguaglianza uno stesso valore la disuguaglianza non cambia (se era vera, rimane vera; se era falsa, rimane falsa).
In simboli: a > b (a maggiore di b), a < b (a minore di b), a ≥ b (a maggiore o uguale a b), a ≤ b (a minore o uguale a b); le prime due d. sono dette forti (o strette), le ultime due sono dette deboli (o larghe).