La bisessualità maschile non è una malattia, pertanto non presenta "sintomi", bensì caratteristiche di orientamento sessuale. Si definisce come l'attrazione sessuale, emozionale e romantica verso persone di entrambi i sessi o più generi, con o senza preferenze. Può manifestarsi con fluidità nel corso del tempo.
In psicologia si adotta il termine bisessualità quando un individuo è attratto, fisicamente, sentimentalmente ed emotivamente, da individui di più generi. Dobbiamo specificare come questo tipo di attrazione sia certamente fisica ed erotica, ma non solo: ha radici nelle emozioni e nei sentimenti.
Esistono anche individui che si definiscono asessuali e riferiscono di percepire attrazione sessuale, ma non l'inclinazione a perseguirla, poiché non desiderano o non necessitano di avere rapporti sessuali; inoltre, alcuni asessuali potrebbero non volere rapporti non-sessuali (abbracciarsi, tenersi per mano, ecc.).
Per omosessualità si intende l'orientamento sessuale di una persona che si manifesta come attrazione sentimentale e/o sessuale, preponderante o esclusivo, nei confronti di individui del proprio sesso, in base a una pulsione interna personale, e non indotta dall'ambiente, da coercizione o da necessità economiche.