L'umore basso si manifesta principalmente con tristezza persistente, perdita di interesse per le attività abituali (anedonia), stanchezza cronica, insonnia o ipersonnia, e calo dell'autostima. Possono accompagnarsi ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, alterazioni dell'appetito e isolamento sociale. Questi sintomi durano solitamente per almeno due settimane.
Quali sono i primi segnali di un abbassamento dell'umore?
Stanchezza, sonnolenza, cambiamenti improvvisi o eccessivi dello stato d'animo sono i primi segnali di un calo del tono dell'umore. Quando queste reazioni emotive sono troppo intense o durano a lungo possono indicare la presenza di disturbi depressivi.
Viene diagnosticato un disturbo dell'umore quando la tristezza o l'euforia sono più intense del normale, sono accompagnate da certi altri sintomi e interferiscono con la capacità di funzionamento a livello fisico, sociale e lavorativo.
Si parla di "tono di umore basso" quando il soggetto ha pensieri pessimistici e una visione negativa di sé, del mondo, del futuro; vede le attività e le relazioni che prima erano piacevoli come una penosa incombenza; non ha autostima e stimoli; fa fatica a svolgere le normali attività.
Il calo del tono dell'umore è collegato a una significativa alterazione dei livelli di serotonina, noradrenalina e dopamina a livello del sistema nervoso centrale: queste sostanze sono infatti i mediatori chimici che controllano pressoché tutte le funzioni psichiche e in particolare l'umore.