La seconda coniugazione comprende tutti i verbi il cui infinito termina in -ere. Appartiene a questo gruppo la maggior parte dei verbi della seconda e della terza coniugazione latina. Al passato remoto i verbi della seconda coniugazione possono uscire sia in -ei, -é, -erono, sia in -etti, -ette, -ettero.
I verbi di ciascuna coniugazione che sviluppano le forme allo stesso modo sono detti verbi regolari, mentre quelli cambiano in vario modo le forme vengono chiamati irregolari. Delle tre coniugazioni, quelle che presentano il maggior numero di irregolarità sono la seconda e la terza.
Si dicono infatti 'irregolari' soltanto i verbi che, nella loro flessione, o alterano la radice (andare, dare) o deviano dalla coniugazione di appartenenza, presentando forme diverse da quelle prevedibili.
A quale coniugazione appartengono i verbi irregolari?
Nella lingua italiana tutti prima a poi ci troviamo ad avere a che fare con i temibili verbi irregolari, ossia con quei verbi (appartengono quasi tutti alla seconda coniugazione) che non si coniugano seguendo sempre lo stesso modello, ma cambiano di tempo in tempo, di modo in modo.