Quali sono le buone cause per licenziarsi?
Domanda di: Elio Lombardi | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026Valutazione: 4.5/5 (6 voti)
I motivi validi per un licenziamento in Italia si dividono in giusta causa (gravi inadempienze che impediscono la prosecuzione immediata del rapporto, es. furto, violenza, insubordinazione grave), giustificato motivo soggettivo (comportamenti meno gravi ma colpevoli, come scarso rendimento, assenze ingiustificate ripetute, negligenza), e giustificato motivo oggettivo (esigenze aziendali, economiche o organizzative, come crisi, riorganizzazione, chiusura di reparti o esternalizzazioni). Ogni tipo richiede procedure specifiche e preavviso (tranne per giusta causa) e deve essere comunicato per iscritto, nel rispetto della normativa anti-discriminazione.
Come licenziarsi per buona causa?
registrarsi al Ministero del Lavoro, accedendo al sito, per ottenere username e password; accedere al sito del Ministero del Lavoro e compilare l'apposito modulo per le dimissioni; inviare il modulo al proprio datore di lavoro tramite PEC e alla DTL territorialmente competente tramite posta elettronica ordinaria.
Quali sono le giuste cause per licenziare?
I motivi di licenziamento si dividono in tre categorie principali: giusta causa (gravi mancanze che impediscono la prosecuzione immediata del rapporto, es. furto, violenza) senza preavviso; giustificato motivo soggettivo (inadempimenti rilevanti ma meno gravi, es. scarso rendimento, assenze ingiustificate) con preavviso; e giustificato motivo oggettivo (esigenze economiche/organizzative dell'azienda, es. crisi, ristrutturazione) anch'esso con preavviso, secondo Indeed e factorial.it.
Cosa mi spetta se mi licenzio io?
Quando ti licenzi (o vieni licenziato), ti spettano sempre le competenze di fine rapporto come TFR, tredicesima/quattordicesima maturate, ferie e permessi non goduti, oltre all'ultima busta paga; se sei stato licenziato involontariamente (non per dimissioni volontarie), hai diritto anche all'indennità di disoccupazione NASpI, che invece non spetta se ti dimetti volontariamente, a meno che tu non lo faccia per giusta causa o in casi specifici.
Come è meglio dimettersi o farsi licenziare?
Dimissioni o essere licenziati? Questo è il dilemma. Il 51% degli intervistati ha sostenuto che lasciare l'impiego è il modo migliore di terminare il proprio rapporto di lavoro. Il 31% preferisce farsi licenziare, mentre il 18% pensa sia lo stesso.
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