Quali sono le cesure nell'esametro latino?

Domanda di: Giobbe Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026
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Nell'esametro latino, le cesure sono pause ritmiche interne, poste tra la fine di una parola e l'inizio della successiva, essenziali per la lettura metrica. Le principali, maschili (cadono nell'arsi/sillaba lunga) o deboli (dopo l'arsi), sono: pentemimere (dopo il 3° mezzo piede), eftemimere (dopo il 7°), tritemimere (dopo il 3°) e la dieresi bucolica (dopo il 4°).

Come individuare le cesure nell'esametro?

Le cesure predominanti nell'esametro sono: la penteminera, collocata dopo l'arsi del terzo piede, l'eftemimera dopo l'arsi del quarto piede e la tritemimera, cesura secondaria che si colloca dopo l'arsi del secondo piede (in genere accompagnata dalla cesura eftemimera).

Quali sono le cesure in metrica latina?

Le pause impiegate nella lettura del verso si definiscono cesure ( ǀ ): c'è sempre una cesura forte, a volte accompagnata da altre più deboli. L'ultimo piede di un verso si chiama catalettico (manca di una o più sillabe).

Quanti tipi di cesura esistono?

Nella versificazione italiana hanno cesura fissa i versi doppi, o accoppiati. La produzione poetica in lingua italiana documenta doppi quinari, doppi senari, doppi settenari, doppi ottonari e doppi novenari.

L'esametro dattilico prevede cesure strutturali?

L'esametro dattilico non prevede cesure strutturali, cioè pause obbligate in sedi fisse (a differenza di quanto accade per esempio nel pentametro): il ritmo di questo verso è anzi il risultato della successione ininterrotta delle sillabe lunghe e brevi di cui è composto.

Cesure Esametro latino: tritemimera, pentemimera, dieresi bucolica, ecc... | LEGGERE L'ESAMETRO 2/3