Domanda di: Bacchisio Sala | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La denuncia penale ha come prima conseguenza l'apertura di un procedimento penale a carico del soggetto che venga identificato come autore del reato che viene esposto, per lo svolgimento di indagini che resteranno segrete per tutta la loro durata.
La persona denunciata, infatti, potrebbe essere raggiunta da una misura cautelare, come ad esempio l'obbligo di dimora, il divieto di avvicinamento alla vittima o, perfino, gli arresti domiciliari. Nei casi più gravi, l'indagato potrebbe essere custodito in carcere.
Il semplice fatto di essere denunciati non comporta, di per sé, conseguenze di rilievo, a meno che il giudice non abbia stabilito di procedere con una misura cautelare ai danni dell'indagato, privandolo così della sua libertà (ad esempio, disponendo gli arresti domiciliari oppure l'obbligo di dimora).
almeno venti giorni, obbligatoriamente concessi all'indagato per legge, entro i quali avanzare le proprie richieste e depositare le proprie memorie; ulteriori trenta giorni, prorogabili di altri sessanta, nell'ipotesi in cui si debba procedere ad interrogatorio oppure a un supplemento di indagini.
L'ufficiale giudiziario può notificare gli atti in due modi: recandosi personalmente presso il destinatario oppure avvalendosi dei servizi postali [2]. La maggior parte delle volte, comunque, la notifica degli atti penali avviene tramite la polizia giudiziaria.