Quali sono le discriminazioni vietate nell'articolo 3?

Domanda di: Gianriccardo Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'articolo 3 della Costituzione, come noto, recita «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Cosa dice l'articolo 3 spiegazione?

3 costituzione sancisce il principio di eguaglianza formale in base al quale tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Non esistono più distinzioni in base al titolo nobiliare, al grado o all'appartenenza ad una classe sociale. Lo stato non deve quindi effettuare discriminazioni tra i cittadini.

Quali sono gli ostacoli dell'articolo 3?

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Perché l'articolo 3 è importante?

Le diversità

L'articolo 3 sancisce che la legge non può fare discriminazioni in base al sesso dei cittadini, la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche, le condizioni personali e sociali. L'elenco è così ampio da ricomprendere qualsiasi forma di diversità, anche quelle non espressamente indicate.

Quali sono i principali riferimenti normativi nazionali ed internazionali che vietano le azioni discriminatorie rispetto all'accesso al mercato del lavoro?

Normativa di riferimento
  • Art. 21 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
  • Art. 14 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
  • Art. 3 e 37 Costituzione della Repubblica italiana.
  • Art. ...
  • Legge 903/1977.
  • Legge 125/1991.
  • D.Lgs. ...
  • D.Lgs.

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI Articolo 3 della Costituzione Italiana- con testo