Quali sono le ipotesi più accreditate sulla formazione dell'immagine della Sindone?
Domanda di: Ing. Vera Sartori | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La Sindone fotografata da Giuseppe Enrie (1931). Esse si possono dividere in due gruppi: meccanismi naturali (o anche soprannaturali) che avrebbero impresso l'immagine sulla Sindone mentre essa era distesa sopra e sotto un cadavere; procedimenti artificiali con i quali un artista avrebbe creato l'immagine.
Che cosa la scienza non riesce a spiegare riguardo alla Sindone?
L'immagine impossibile. Forse il punto più interessante dal punto di vista tecnico-scientifico delle ricerche sulla Sindone riguarda l'immagine corporea che a tutt'oggi non risulta riproducibile e nemmeno spiegabile in tutte le sue particolarissime caratteristiche (G.
Tuttavia, gli scienziati che si sono occupati di sottoporre la Sindone a diversi esami, tra cui quello del Carbonio 14 del 1988, hanno attestato che la reliquia risalirebbe ad un periodo compreso tra il 1260 e il 1390 e che quindi non avrebbe affatto avvolto il corpo di Cristo.
L'impronta frontale misura circa 196 cm mentre quella dorsale è più lunga di 6 cm. Questa differenza è dovuta all'innaturalezza della posizione della salma che presenta una discreta flessione del capo e delle ginocchia, come se la rigidità cadaverica fosse sopraggiunta mentre il corpo era appeso ad una croce.
Dunque la reliquia non è un falso medievale. Anche il telo risale al periodo della morte di Gesù, ed è di manifattura orientale, così come orientali sono i pollini ritrovati sparsi sul lenzuolo. L'unico elemento che lascia ancora dubbi è la presenza del carbonio 14, che farebbe risalire il tessuto al 1200 -1300.