Domanda di: Samuel Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Per quanto riguarda le Lire della Repubblica Italiana che hanno circolato prima dell'euro, le uniche che hanno valore non fior di conio, quindi usate, sono: tutte le monete coniate nel 1946 e 1947; la 5 lire del 1956; la 2 e la 50 lire del 1958.
Le campionesse di valore, ad ogni modo, sono le 10 lire del 1947 con il cavallo alato e il ramoscello d'olivo e la stessa moneta dell'anno precedente. Questi due pezzi rari, se conservati in ottime condizioni, possono valere fino a 4.000 e 6.000 euro, rispettivamente. Niente male per una moneta.
In linea generale sono proprio gli spiccioli realizzati nel 1850 dalla Zecca genovese a valere fior di euro, eccezione fatta per le Lire “collo lungo” coniate a Torino che possono sfiorare i 12 mila euro di valore attuale se perfettamente mantenute e conservate, ossia in stato FDC (Fior di Conio).
Per riconoscere una moneta rara bisogna prima di tutto considerare tre elementi chiave, ovvero il periodo in cui è stato prodotto, la quantità degli esemplari che è stata prodotta, e infine il modo in cui è giunta fino a noi. Quando, quanto e in qual modo.
Le monete da 5 lire più preziose sono quelle coniate nel 1946 e nel 1947. Le 5 lire uva del 1946 in stato di conservazione Fior di Conio oggi valgono 1.500 euro, quelle del 1947 addirittura 1.650. Quelle del 1948, 55 euro, quelle del 1949 e del 1950 50 euro.