Domanda di: Ing. Tommaso Colombo | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026 Valutazione: 4.9/5
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Nel 2025, il mercato dei mutui in Italia vive una fase di stabilizzazione con tassi medi intorno al 3,3% - 3,37%, in lieve aumento a fine anno, ma distanti dai picchi del 2023. Il tasso fisso resta preferito, mentre il variabile torna ad essere competitivo. Rinnovato il Fondo di garanzia prima casa, anche per giovani under 36 e fino al 90%.
Nel 2025, l'andamento dei tassi sui mutui in Italia è stato caratterizzato da una fase di assestamento e stabilità, con il tasso fisso che ha mantenuto la sua competitività, pur registrando lievi rialzi verso fine anno, mentre il tasso variabile si è mostrato interessante con potenziali discese, riflettendo una politica monetaria prudente della BCE. Le offerte migliori si sono mantenute competitive, con tassi fissi intorno al 2,7%-3,3% e variabili che partivano da sotto il 3%, favorendo il ritorno della domanda per la prima casa.
Secondo diverse proiezioni, il tasso variabile medio potrebbe scendere fino al 2% già a giugno, con ulteriori cali possibili entro la fine dell'anno. Alcune stime parlano addirittura di una discesa fino all'1,5% entro dicembre 2025. Per i mutuatari, questo si tradurrebbe in un beneficio concreto.
Arriva anche per lui la proroga nel 2025 con un taglio alle detrazioni: per le prime case, aliquota del 50% per il 2025 e del 36% nel 2026/2027, per le seconde case aliquota al 36% il prossimo anno, con un taglio al 30% per il biennio successivo.