Sei euro in più per il bonus Tari (che paghiamo tutti) Tuttavia, ARERA (autorità di regolazione per energia reti e ambiente) ha deciso che chi non ha diritto al bonus TARI deve contribuire a coprirne il costo statale; per questo in bolletta dal 2025 è comparsa la voce contrassegnata come UR3, del valore di ben 6 euro.
30 del 31 gennaio 2025 ha differito al 31 maggio 2025 la scadenza di pagamento della prima/unica rata TARI avente scadenza originaria il 30 aprile 2025. Restano ferme le scadenze del 31 agosto e del 30 novembre 2025 per il pagamento della seconda e terza rata, così come previsto dall'art.
Una novità importante riguarda il calendario dei pagamenti, già formalizzato in alcune grandi città, a partire da Roma Capitale. Dal 2026, la TARI non sarà più versata in tre rate, ma in quattro, con scadenze fissate tra febbraio e novembre e l'aggiunta di un conguaglio finale a dicembre.
La domanda va fatta in Posta oppure chiamando il numero verde 800 776 883. In diversi Comuni è stato approvato un regolamento che prevede l'esenzione della Tari per chi ha compiuto una certa età, solitamente 65 anni, e ha un Isee, però, molto basso, ovvero tra i 6.000 e i 9.000 euro.
Il Regolamento TARI, art. 29 prevede l'esenzione dal versamento della tassa sui rifiuti (TARI) per locali inagibili/inabitabili o privi di tutte le utenze attive di servizi di rete e non arredate. Per usufruire di questa esenzione occorre presentare una dichiarazione.