La prima grande novità è l'abolizione dei simboli"+", "++", "+++". La nuova scala va dalla A alla G: la classe A indica l'efficienza energetica massima ed è colorata di verde brillante, mentre la G è la classe meno efficiente ed è di colore rosso.
Nell'etichetta energetica corrisponde alla barra al di sopra della lettera G. Ovviamente, anche la classe energetica F è considerata una classe a basso risparmio energetico, anche se corrisponde nella vecchia nomenclatura alla classe A+.
Nel confronto vecchie e nuove classi energetiche degli elettrodomestici, la classe E corrisponde alla vecchia classe A++, quindi appartiene ad un'ampia gamma di elettrodomestici che popolano le nostre case e sono ritenute molto efficienti con un buon risparmio energetico.
Non c'è quindi una netta conversione tra la vecchia e la nuova scala. Si può comunque indicare approssimativamente il passaggio dalle A+, A++, A+++ ad A, B e C nella nuova classificazione. La lettera A indica quindi le apparecchiature che consumano meno e man mano che si scende la scala aumentano i consumi energetici.
In genere si definisce questa classe facendo riferimento ad un indice di prestazione energetica EPgl,ren compreso tra 1,20 e 1,50 kWh/metri quadrati all'anno. Per quanto riguarda i consumi si tratta di abitazioni che hanno bisogno meno di 50 kiloWattora per metro quadro in un anno.