Quali sono le regole per le scale condominiali?

Domanda di: Sue ellen Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2026
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Le scale condominiali sono parti comuni indispensabili (art. 1117 c.c.), soggette a regole di sicurezza, manutenzione e ripartizione spese. Devono avere corrimano obbligatori (sopra i 50 cm), altezza gradini tra 16-20 cm, pedata ≥ ≥ 30 cm, e parapetti di 100 cm. La pulizia e manutenzione sono obblighi solidali; i costi si ripartiscono in proporzione all'altezza del piano (art. 1124 c.c.).

Cosa deve avere una scala per essere a norma?

Una scala a norma deve avere gradini con pedata minima di 30 cm e alzata tra 15 e 20 cm, rispettando la formula 2A+P = 62/64 cm per un passo comodo, con parapetto di almeno 100 cm e corrimano (altezza 90/100 cm), per garantire sicurezza e accessibilità, con gradini antiscivolo e profili arrotondati per evitare inciampi, rispettando sempre le normative locali e nazionali (come D.Lgs 236/89).

Cosa si può mettere nelle scale condominiali?

SCALE NEL CONDOMINIO COME BENE COMUNE

1117 del Codice Civile, le scale rientrano tra le parti comuni dell'edificio, in quanto indispensabili per il godimento delle unità immobiliari. Esse comprendono non solo i gradini, ma anche i pianerottoli, il corrimano, la ringhiera e gli eventuali rivestimenti.

Quali sono le normative di sicurezza per le scale condominiali?

Secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 236/1989, le scale interne ai condomini devono essere dotate di un corrimano. In particolare, la legge dispone che, per tutte le scale con un dislivello superiore a 50 centimetri, sia obbligatoria l'installazione di un corrimano almeno su un lato.

Quanto deve essere il pianerottolo nelle scale in regola?

L'altezza H di singole rampe non deve essere superiore a 3000 mm. In caso contrario è necessario un pianerottolo prima della rampa successiva. La lunghezza dei pianerottoli l deve essere di almeno 800 mm e in ogni caso uguale o maggiore alla larghezza libera w della scala.

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