Se il paziente ha una ipertensione ben controllata, malattia coronarica non grave, scompenso cardiaco lieve (di classe prima e seconda) ed una pressione ottimale può andare in montagna, ma è importante che adotti alcuni accorgimenti fondamentali per vivere la quota a cuor sereno.
Chi soffre di pressione alta può andare in alta montagna?
«Per chi soffre di ipertensione – aggiunge il professor Indolfi – è sconsigliato salire sopra i 2500 metri d'altitudine. C'è il rischio di possibili danni dovuti all'ipossia (condizione di carenza dell'ossigeno a livello dei tessuti dell'organismo) e ad un ulteriore aumento dei valori di pressione arteriosa.
Per chi soffre di pressione alta è meglio il mare o la montagna?
Chi soffre di ipertensione è bene si rivolga al proprio medico per modulare la terapia ipotensiva in vista delle vacanze, anche in base al tipo di soggiorno previsto. In montagna, infatti, la pressione potrebbe aumentare; mentre al mare l'andamento della pressione arteriosa è meno prevedibile.
Uno studio di Auxologico e dell'università di Milano-Bicocca ha dimostrato che la pressione arteriosa aumenta in modo significativo durante l'esposizione ad alta quota (sopra i 2500 metri), e inizia a modificarsi già ad altitudini moderate.
La permanenza alla quota di 3200 metri in ipertesi di grado lieve-moderato, età media 56 anni, induce un aumento medio della pressione ambulatoriale rilevata per 24 ore, di 11 mmHg per la sistolica e 8 mmHg per la diastolica; l'aumento pressorio è sostanzialmente abolito dalla terapia ipotensiva, al contrario dei ...