Quali sono le spese esenti?

Domanda di: Gaetano Conte  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Marche da bollo, diritti di segreteria, beni ceduti a titolo gratuito, sconti, abbuoni, imposte e spese generiche sostenute per l'esecuzione di un mandato: sono queste le principali spese non imponibili anticipate in nome e per conto del cliente e addebitate in fattura nei suoi confronti.

Cosa significa spese esenti?

Per spese esenti si intendono i costi che aziende o liberi professionisti anticipano al cliente per lo svolgimento di prestazioni lavorative eseguite nel suo interesse: spese che quest'ultimo è tenuto a rimborsare. Vengono definite alternativamente come spese anticipate o, in ambito penale, somme dovute a titolo.

Cosa si intende per spese imponibili?

In particolare, rientrano nella base imponibile, oltre ai compensi professionali, anche i rimborsi a piè di lista per le spese di viaggio, vitto e alloggio nonché tutte le spese documentate anticipate dal professionista e rimborsate dal committente, anche se le fatture risultano intestate, oltre che al professionista, ...

Come inserire spese esenti in fattura?

Il professionista (avvocato, ingegnere, architetto, ... ) che deve aggiungere in fattura delle spese accessorie esenti (ad esempio spese anticipate per conto del cliente) le deve inserire come secondo rigo di dettaglio con aliquota iva esente (natura IVA della fattura elettronica N1).

Quali sono le operazioni esenti?

Le operazioni esenti, invece, riguardano cessioni di beni e prestazioni di servizi individuate espressamente dalla legge. Per esempio, rientrano tra le operazioni esenti le prestazioni sanitarie, le attività educative e culturali, alcune operazioni immobiliari.

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