IL dativo esprime il complemento di termine (A chi? A che cosa?), come negli esempi con i verbi geben (dare), gehören (appartenere), gefallen e schmecken (piacere), che si costruiscono come in italiano. A differenza dell'italiano, vogliono il dativo anche i verbi helfen (aiutare) e danken (ringraziare).
Latino. In latino il dativo assume normalmente la funzione di complemento di termine (per esempio: do librum Marco, do il libro a Marco), di fine o anche di vantaggio (per esempio: pugno patriae, combatto per la patria).
Il dativo è il caso del complemento di termine. La persona, l'animale o la cosa espressa in caso dativo risponde alla domanda wem? (a chi?, a che cosa?): Der Artikel gefällt dem Direktor. L'articolo piace al direttore.
In italiano equivale al complemento di termine e risponde alla domanda "A chi? A che cosa?" (Wem?). Il complemento di termine viene chiamato anche complemento oggetto indiretto. In frasi con più oggetti, il complemento oggetto indiretto corrisponde normalmente alla persona verso la quale è rivolta l'azione.
La maggior parte dei verbi transitivi è seguita dall'accusativo, in quanto l'accusativo corrisponde al complemento oggetto. Non c'è sempre corrispondenza con l'italiano: alcuni verbi che in italiano reggono il dativo, reggono l'accusativo in tedesco e viceversa.