Quali vincite vanno dichiarate?

Domanda di: Sasha Amato  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Le vincite ottenute ai giochi online devono essere dichiarate e tassate dal giocatore residente in Italia. La tassazione può avvenire sotto forma di ritenuta alla fonte oppure in dichiarazione dei redditi (come reddito diverso). Vi possono essere, inoltre, obblighi legati al monitoraggio fiscale.

Cosa succede se non dichiaro le vincite?

Secondo l'art. 4 della legge n. 401/1989 chi partecipa alle scommesse illegali, accettando biglietti di lotteria o altre scommesse da soggetti sprovvisti delle necessarie autorizzazioni, è punibile con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da 51 a 516 euro.

Come funzionano le tasse sulle vincite?

Fino a 500 euro le vincite sono esentasse, mentre per i colpi di fortuna superiori il prelievo cresce proporzionalmente all'importo vinto. Al dei 1.000 euro l'aliquota è pari al 15%, fino ad arrivare al 25% per le vincite che superano i 10 milioni di euro.

Quando vengono tassate le vincite?

Dal 2020 il fisco applica una tassazione del 20% su tutti i premi del SuperEnalotto che valgono 500 euro e oltre, mentre quelli che valgono meno di 500 euro sono esentasse. A incassare la tassa sulle vincite è Sisal, il concessionario della lotteria, che applica automaticamente le trattenute fiscali sui premi.

Come non pagare le tasse sulle vincite?

Niente Doppie Tasse su Vincite da Gioco in Unione Europea
  1. le vincite conseguite alle lotterie, ai concorsi a premio, a giochi e/o scommesse organizzate per il pubblico (tipo casinò)
  2. i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte.
  3. i premi assegnati in virtù di particolari meriti artistici, scientifici o sociali.

SCOMMESSE e TASSE sulle vincite