Altri funzionano per concordanza: sempre meglio abbinare vini dolci ai dolci. I Franciacorta sono vini fortunati perché sono molto versatili e di diversa intensità e struttura. C'è un Franciacorta giusto per qualunque portata, dall'antipasto al dolce passando per piatti leggeri e intensi.
I vini Brut ed Extra Brut possono abbinarsi molto bene a primi piatti a base di crostacei, mentre gli Extra Dry e i Dry sono perfetti per i dolci a base di frutta come crostate e cheesecake.
Mettete in frigo la bottiglia per un paio d'ore, poi trasferitela nel secchiello con acqua e ghiaccio e aggiungete 2 cucchiai di sale grosso. Il Franciacorta deve essere servito a 4 gradi di temperatura, perché raggiunge i 6° grado nel bicchiere e dopo un minuto è già a 8°.
In particolare, sa esaltare piatti a base di pesce: dall'aragosta alle cappesante, dal pesce spada agli scampi, dal salmone fino alla tinca. Particolarmente versatile, sa esaltare anche la carne bianca fritta o panata. Quindi, possiamo provare il Franciacorta con un cotoletta alla milanese oppure pollo fritto.
Che differenza c'è tra un Prosecco e un Franciacorta?
Quando parliamo di Prosecco, intendiamo uno spumante italiano fruttato, fragrante e fresco; un Franciacorta è invece una bollicina italiana con metodo classico, strutturata e dotata di importanti note di panificazione, pasticceria e frutta secca.