Quando bisogna preoccuparsi durante la gravidanza?
Domanda di: Dr. Gioacchino Leone | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
(31 voti)
È necessario contattare immediatamente il ginecologo o recarsi al pronto soccorso in caso di sanguinamento vaginale, riduzione drastica dei movimenti fetali (dopo la 18ª-20ª settimana), dolore addominale intenso e persistente, febbre, cefalea forte, disturbi visivi o contrazioni regolari prima della 37ª settimana, per escludere complicanze come aborto, distacco placentare o preeclampsia.
Quali sono i segnali preoccupanti durante la gravidanza?
Dolore o crampi all'addome inferiore. Febbre, diarrea o altri segni di infezione. Secrezione vaginale maleodorante, pruriginosa, di colore giallo o verde o con striature di sangue. Dolore durante la minzione o necessità di urinare molto più spesso o con urgenza.
L'aborto spontaneo può anche manifestarsi attraverso la perdita di liquidi e tessuti dalla vagina. Fra gli altri sintomi, è possibile anche annoverare la presenza di crampi, il mal di schiena, le contrazioni dolorose e la riduzione improvvisa dei segni normalmente associati ad una gravidanza in corso.
Dolore durante la minzione o presenza di sangue nelle urine; Febbre; Contrazioni regolari e dolorose prima della 37ª settimana, e in particolare prima della 34ª (ossia più di 6 settimane prima della data presunta del parto); Disturbi visivi (macchie scure, lampi di luce, visione offuscata).
In quale settimana diminuisce il rischio di aborto?
Le statistiche sull'aborto spontaneo
Inoltre, nella maggior parte dei casi, l'interruzione della gestazione si verifica nel corso del primo trimestre, mentre questo rischio diminuisce progressivamente dopo la 12esima settimana di gestazione, diminuendo progressivamente di settimana in settimana.