Domanda di: Dr. Loredana Santoro | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
(1 voti)
L'evasione fiscale va in prescrizione con tempistiche differenti a seconda che si tratti di illecito amministrativo o penale. L'accertamento per imposte (IVA/redditi) decade solitamente entro il 31 dicembre del 5° anno successivo (o 7° se omessa). La prescrizione dei reati tributari varia da 6 a 8 anni (fino a 10 con interruzioni).
Quando va in prescrizione il reato di evasione fiscale?
L'evasione fiscale, in realtà, non può essere individuata in un'unica condotta ma essa si scompone in una pluralità di illeciti. La prescrizione dei reati tributari, in ogni caso, è in generale di 6 anni per l'omesso versamento, le indebite compensazioni e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Quanti anni indietro può andare il fisco per fare gli accertamenti fiscali?
Quanto tempo ha l'Agenzia delle Entrate per fare accertamenti? L'Agenzia delle Entrate può accertare IVA e redditi entro 5 anni (fino al 31 dicembre 2030 per il 2025), o 7 anni se omessa (fino al 31 dicembre 2032). Con i requisiti di riduzione, il termine scende a 3 anni (fino al 31 dicembre 2028).
I termini ordinari e l'intreccio di varie normative fiscali Se si osservasse solamente la disciplina di base, la decadenza apparirebbe lineare: l'annualità 2019, dichiarata nel 2020, sarebbe accertabile fino al 31 dicembre 2025.
Pena: Reclusione da 2 a 4 anni e 6 mesi. L'omessa dichiarazione si verifica quando il contribuente non presenta la dichiarazione dei redditi o dell'IVA entro i termini previsti dalla legge. Soglia di punibilità: L'imposta evasa deve superare la soglia di 50.000 euro per ciascun periodo d'imposta.