Domanda di: Bibiana Romano | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Non è obbligatorio andare a capo automaticamente dopo un punto esclamativo (!). Come il punto fermo, il punto esclamativo chiude una frase, ma l'a capo si utilizza principalmente per separare i paragrafi, introdurre un nuovo pensiero, o nei dialoghi, non per ogni esclamazione. Dopo il punto esclamativo si inserisce uno spazio e si prosegue con la maiuscola.
Diciamo subito che sia il punto esclamativo che il punto interrogativo vanno scritti attaccati all'ultima parola della frase in cui sono usati. La prima parola della frase successiva va staccata da questi due elementi della punteggiatura, per mezzo di uno spazio.
Il punto esclamativo (affettuoso, patetico, degli affetti, ammirativo) è impiegato dopo le interiezioni e alla fine di frasi che esprimono stupore, meraviglia o sorpresa; segnala una pausa lunga e l'andamento discendente della frase.
Definizione. L'a capo (o accapo, nome maschile invariabile) si ha quando in un testo scritto la frase è seguita da uno spazio bianco fino alla fine della riga. Spesso, ma non necessariamente, la riga di testo successiva che segue l'a capo comincia con un rientro tipografico.
In un qualsiasi testo si va a capo quando viene introdotto un nuovo pensiero, una nuova scena, una nuova azione, un nuovo punto che si sta sviluppando. Questo serve per dividere un pensiero dall'altro e facilitare la lettura. In un racconto si segue – si dovrebbe seguire – la stessa regola.