Definizione. Le fotopsie consistono nella visione di flash e lampi di luce, simili a fulmini, che compaiono all'improvviso in assenza di un reale stimolo luminoso proveniente dall'esterno. Questi bagliori oculari possono manifestarsi ad occhi aperti o chiusi.
I fosfeni consistono nella visione all'interno del campo visivo, di scintille e lampi di luce, a volte colorati, che potrebbero essere sintomo di malattie retiniche o vitreo-retiniche (ovvero che colpiscono sia la retina che il corpo vitreo, il liquido gelatinoso che riempie la cavità del bulbo oculare).
Se la causa dei fosfeni è una patologia oculare, la soluzione consiste nel trattare opportunamente la patologia. Patologie come le rotture retiniche si possono curare oggi con un laser, noto comunemente come laser argon, con il quale si riesce a “fissare” la retina attorno alle aree danneggiate o malate.
Il termine fotopsie (o fosfeni) indica un fenomeno visivo entoptico (“dentro gli occhi”) caratterizzato dalla percezione di sensazioni visive luminose improvvise, avvertite come dei lampi di luce negli occhi, che compaiono in maniera totalmente indipendente da stimoli luminosi derivanti dall'ambiente esterno.
Distacco del vitreo: è la causa più frequente delle fotopsie, il vitreo che tende a degenerare dopo i trent'anni, disidratandosi si distacca parzialmente dalla retina sottostante inducendo i lampi di luce. Il vitreo distaccato si addensa creando delle opacità che il paziente percepisce come mosche volanti (miodesopsie)