complemento indiretto: ha un valore di particella pronominale. ci = a qualcuno/qualcosa, con qualcuno/qualcosa, su qualcuno/qualcosa. ci = a ciò, a questo, con ciò, con questo, di questo, in ciò, in questo; su ciò, su questo, Con i miei nuevi colleghi, ci lavoro molto bene (ci = noi).
La forma riflessiva si può riconoscere facilmente perché prima del verbo si trovano sempre le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, si che indicano appunto il riflettersi dell'azione sul soggetto della frase. Per esempio: Come sei vanitosa: ti guardi sempre allo specchio.
tardo pronominalis, der. di pronomen -mĭnis «pronome»]. – Di pronome, del pronome: la declinazione p.; valore p. di un aggettivo; particelle p., le forme atone della declinazione del pronome personale e riflessivo.
4) Intransitivo pronominale; esempio, Marco si vergogna delle sue scarpe: si fa parte del verbo, vergognarsi, quindi un valore intransitivo. 5) Passivante; esempio, prima si studia la teoria, poi si fanno gli esercizi: si studia è inteso come è studiata e si fanno come sono fatti.
Nelle frasi "ce lo dite dopo" e “noi ci laviamo le mani”, "lo" e "le mani" sono il complemento oggetto, mentre “ci” e "ce" sono complemento di termine ("a noi"). C) “Ci” può avere la funzione di pronome dimostrativo, cioè significa "di ciò, in ciò, su ciò, a ciò". Per esempio: – "Ci penso io."