Domanda di: Naomi Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La qualifica di Dottore (Dott.) spetta quindi ai laureati che abbiano conseguito una laurea di durata triennale o un diploma universitario della stessa durata (Legge n. 240/2010 art. 17 comma 2 Riforma Gelmini).
Le due abbreviazioni dott. e dr. sono usate indifferentemente al posto della parola "dottore": è vero che nel linguaggio comune si utilizzano per indicare chi svolge la professione di medico, ma bisogna precisare che il titolo di "dottore" appartiene a chiunque abbia una laurea, in qualunque disciplina.
La qualifica accademica di dottore, nell'ordinamento italiano, ha iniziato ad essere attribuita nel lontano 1938, grazie alle previsioni di un noto regio decreto [1]: secondo il decreto, la qualifica di dottore spettava a tutti coloro che avessero conseguito una laurea e non ai diplomati.
Quando si consegue il titolo di dottore di ricerca?
Il titolo di Dottore di ricerca (“Dott. Ric.” o “Ph. D.”) è un titolo accademico e si consegue alla conclusione del Corso di dottorato, all'atto del superamento dell'esame finale, che è subordinato alla presentazione di una dissertazione scritta (Tesi di dottorato).
Il titolo di Dottore spetta ai laureati che abbiano conseguito o la laurea in un corso di studio universitario di primo ciclo (con durata triennale) o il diploma universitario in un corso della stessa durata (Riforma Gelmini, Legge 30 dicembre 2010, n. 240, articolo 17 , comma 2).