Quando controlla l'Agenzia delle Entrate?

Domanda di: Ing. Claudia Barone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026
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L'Agenzia delle Entrate verifica le posizioni fiscali di solito entro 5 anni dalla presentazione della dichiarazione (o 7 in caso di mancata dichiarazione). Questo si basa su analisi del rischio, incongruenze bancarie, discrepanze tra redditi e tenore di vita (ad esempio, sproporzione superiore al 20% tra acquisti e reddito) o segnalazioni. I controlli possono essere automatizzati o ispettivi.

Quando l'Agenzia delle Entrate fa controlli?

📌 Tempistiche dei controlli: ✅ Dichiarazione IVA e Redditi → Controlli entro 5 anni dall'anno fiscale. ✅ Movimenti bancari sospetti → Controlli entro 10 anni per sospetta evasione fiscale. ✅ Omessa dichiarazione → Accertamenti fino a 8 anni dopo l'anno omesso.

Che anno sta controllando l'Agenzia delle Entrate nel 2025?

Di conseguenza, nel 2023, l'Agenzia controllava regolarmente i redditi del 2017; nel 2024, quelli del 2018; nel 2025, quelli del 2019 e 2020; e così via, in base al principio di retroattività stabilito dalla normativa.

Quando scatta l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate?

Un accertamento fiscale scatta quando l'Agenzia delle Entrate rileva anomalie, omissioni o incongruenze nei dati del contribuente.

Quali dichiarazioni sta controllando l'Agenzia delle Entrate?

L'Agenzia delle entrate pianifica annualmente i controlli sostanziali sulle imposte sul reddito, sull'Iva, sull'Irap, sulle altre imposte indirette.

Gli strumenti di controllo dell'agenzia delle entrate