Quando conviene patteggiare la pena?

Domanda di: Claudia Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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In linea di massima, il patteggiamento conviene quando non si hanno possibilità di vittoria in dibattimento. In altre parole, all'imputato conviene l'applicazione della pena su richiesta delle parti quando non ha possibilità di assoluzione a seguito di regolare giudizio.

Quando si sceglie il patteggiamento?

La richiesta di patteggiamento può essere formulata già durante lo svolgimento delle indagini preliminari e, quindi, anche prima dell'azione penale (art. 447 c.p.p.). Essa, tuttavia, non può intervenire dopo la chiusura dell'udienza preliminare, che funge da cd. sbarramento finale (art.

Quanto si riduce la pena con il patteggiamento?

In sostanza con il patteggiamento l'imputato ottiene uno "sconto" della pena fino al limite di un terzo, ma rinuncia anche a far valere la propria innocenza.

Quanto può costare un patteggiamento penale?

Generalmente il costo di un patteggiamento varia fra i 1500 ed i 2000 euro oltre agli accessori di legge. I costi possono aumentare nel caso le trattative con la procura siano connotate da particolare complessità.

Perché si chiede il patteggiamento?

IL PATTEGGIAMENTO (art 444 e ss. c.p.p.) è, come ben noto, un accordo tra imputato (o prima ancora, semplice indagato) col Pubblico Ministero, vagliato dal Giudice, che permette di irrogare senza un dibattimento una condanna più mite, e con determinati sconti e premi.

Il PATTEGGIAMENTO: quando CONVIENE?