Domanda di: Artes Marchetti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'obbligo di redigere il DUVRI scatta quando il Datore di Lavoro di un'azienda committente, la cui attività sia classificata ad alto, medio o basso rischio, affida lo svolgimento di lavori o servizi all'interno del proprio luogo di lavoro ad un'impresa appaltatrice o lavoratori autonomi.
COS'È IL DUVRI? Il DUVRI, acronimo il cui significato è “Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti”, è un documento che analizza e descrive la corretta gestione della sicurezza durante le attività in appalto. Il D. Lgs.
81/2008 permette di non redigere il DUVRI nei seguenti casi: 1) mera fornitura di materiali e attrezzature; 2) servizi di natura intellettuale; 3) lavori di entità inferiore a 5 gg*uomo/anno anche non continuative.
Lgs. 81/08 prevede che “il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all'articolo 3 e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono […] elaborare il documento di cui all'articolo 26, comma 3” (DUVRI).
Il DUVRI, termine abbreviato di Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze, è il documento obbligatorio ai sensi dell'art. 26 del D. Lgs 81/08 che impone al Datore di Lavoro di valutare i rischi di natura interferenziale con fornitori e imprese appaltatrici.