Domanda di: Dott. Mietta Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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L'istituto della sanatoria edilizia serve a regolarizzare tutte quelle situazioni in cui si sono eseguite delle opere interne o esterne conformi alla disciplina urbanistico-edilizia, senza aver chiesto permessi e autorizzazioni agli enti preposti.
Un abuso edilizio non è sanabile quando non rispetta la doppia conformità, ovvero non rispetta la normativa edilizia vigente al momento della costruzione e/o della richiesta di sanatoria. In questo caso, l'unica cosa che si può fare è demolire quanto costruito abusivamente e ripristinare lo stato dei luoghi.
La sanzione penale, prevede un'ammenda o l'arresto per il soggetto che ha commesso il reato, mentre quella amministrativa concerne il ripristino dello stato anteriore all'abuso. Le sanzioni vengono evidenziate all'interno dell'art. 44 del Testo unico sull'edilizia Dpr 380/01.
La sanatoria in Comune può essere richiesta sia dall'attuale proprietario dell'abitazione che dal responsabile dell'abuso e quindi dalla persona che ha realizzato una difformità. La domanda per richiedere la sanatoria dovrà essere compilata prima che venga applicata la sanzione dal Comune.
Bisogna presentare un'istanza all'ufficio comunale competente entro i 90 giorni dall'accertamento dell'illecito commesso. A questo punto l'istanza sarà valutata dal responsabile dell'ufficio comunale, a cui spetta il compito di pronunciarsi entro un termine di 60 giorni.