Domanda di: Sig.ra Ingrid Russo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Dunque, l'amministrazione di sostegno può essere richiesta se sussistono due requisiti: 1) La persona beneficiaria della tutela deve avere una infermità o una menomazione fisica o psichica; 2) La persona beneficiaria, a causa dell'infermità o menomazione, deve essere impossibilitata a provvedere ai propri interessi.
Gli anziani e i disabili, ma anche gli alcolisti, i tossicodipendenti, le persone detenute, i malati terminali possono ottenere, anche in previsione di una propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio.
Chi non ha bisogno dell'amministratore di sostegno?
In quali casi la persona anziana, disabile, malata o inferma non ha bisogno di chi lo assiste nel compimento degli atti patrimoniali e di vita quotidiana.
Quando si ricorre all'amministratore di sostegno e quando al tutore?
L'amministratore di sostegno viene nominato quando un soggetto abbia un grado di infermità o impossibilità e il suo compito è di adeguarsi alle esigenze del soggetto assistito; il tutore, invece, è protettore delle persone incapaci, quali i minori e gli interdetti per legge.
Qual è la differenza tra amministratore di sostegno e tutore?
Ecco dunque qual è la principale differenza tra tutore e amministratore di sostegno: il tutore sostituisce in tutto e per tutto l'interdetto, mentre l'amministratore di sostegno sostituisce l'incapace solo nel compimento degli atti individuati dal giudice.