Domanda di: Quasimodo De Angelis | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'ovariectomia è indicata per il trattamento di diverse patologie ginecologiche. In particolare, spesso l'operazione viene eseguita in caso di tumori delle ovaie, ma i medici possono scegliere di ricorrervi anche in presenza di cisti ovariche, gravidanza extrauterina o endometriosi.
Perché si esegue l'Ovariectomia? I medici praticano l'ovariectomia per scopi terapeutici in donne che soffrono di: Forme di endometriosi particolarmente gravi, in cui il tessuto endometriale ha intaccato anche una o entrambe le ovaie; Il cancro all'ovaio (è il tumore maligno dell'ovaio);
L'isterectomia laparoscopica è l'intervento di rimozione dell'utero eseguito per via laparoscopica con 4 piccole incisioni di circa 5 mm a livello addominale. La durata dell'intervento è di circa 1-2 ore. Dopo un intervento d'isterectomia laparoscopica, il ricovero ospedaliero previsto ha una durata di circa 2 giorni.
Secondo un ampio studio britannico, l'asportazione delle ovaie nel corso di una isterectomia aumenterebbe il rischio di cardiopatia ischemica, tumori e morte prematura nelle donne in premenopausa. In caso di isterectomia vengono spesso rimosse entrambe le ovaie come profilassi contro il rischio di tumore ovarico.
Dopo la menopausa, invece, è l'ovaio la fonte principale di produzione (50-60%). Dunque l' idea che dopo la menopausa l'ovaio non serva è assolutamente sbagliata! E' molto importante, come per tutte le altre sostanze, che l'androgeno sia in forma libera, cioè non legata alle proteine che lo rendono inattivo (SHBG).