La bicicletta è sconsigliata in caso di problemi di equilibrio, patologie cardiache gravi, lombalgia/dorsalgia acuta, insufficienza venosa con varici, infezioni urinarie o genitali, emorroidi, e dopo protesi all'anca/ginocchio senza parere medico; va usata con cautela in gravidanza, con alta qualità dell'aria inquinata, e se si avvertono dolori che indicano un posizionamento errato o sovraccarico.
Se il 2024 – con le sue 185 vittime totali certificate dall'ISTAT – era stato già un anno nero, il 2025 si preannuncia ancora peggiore. I mesi di maggio (25 morti) e agosto (30 morti) hanno fatto registrare livelli record: periodi in cui le strade si riempiono, le velocità aumentano, la distrazione si fa stagione.
L'effetto negativo forse più comune, è tutt'altro che raro, è l'avvertenza di dolori muscolari in più punti del corpo. Questa è la diretta conseguenza della sollecitazione muscolare, in particolar modo degli arti inferiori e dei glutei, ma anche quelli della schiena, delle braccia e del collo.
Recenti studi hanno stabilito che per le persone che passano dalle 3 alle 9 ore alla settimana in sella alla bicicletta abbiamo un maggiore rischio di contrarre patologie alla prostata. Non esiste, quindi, alcuna correlazione tra problemi alla prostata e attività sportiva.
Andare in bicicletta, per almeno 30 minuti al giorno, permette un potenziamento muscolare e cardiovascolare. Con lo sforzo costante, noterai un miglioramento della tua capacità aerobica, che ti consentirà di pedalare più a lungo o su percorsi più difficili.