Quando è un verbo ausiliare?

Domanda di: Loredana Riva  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
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Un verbo ausiliare (dal latino verbum auxiliare) è un verbo utilizzato in combinazione ad un altro per dare un particolare significato della forma verbale. Questo è evidente, in italiano, nella formazione di tempi composti come il passato prossimo o il trapassato prossimo: ho fatto. ero andato.

Quando il verbo è ausiliare esempi?

Per esempio, se il verbo “potere” serve il verbo “fare”, viene utilizzato l'ausiliare avere, che andrebbe vicino al verbo “fare”, pertanto, si otterrà: “Ho potuto fare”, “Ha potuto fare”, e così via.

Come capire se il verbo essere e ausiliare?

L'ausiliare essere viene usato con la maggior parte dei verbi intransitivi (sono andato), con la forma passiva dei verbi intransitivi (sono stati premiati), con i verbi riflessivi e riflessivi reciproci (mi sono pettinato), con il si impersonale (si è detto), con il si passivante (si è udita una voce).

Cosa vuol dire quando il verbo essere e ausiliare?

Nella lingua italiana vengono definiti verbi ausiliari, quei verbi che, accompagnati con forme non finite di altri verbi svolgono una funzione di “appoggio” a questi verbi stessi, in Italiana i verbi impiegati come ausiliari sono: essere e avere.

Qual'è l'ausiliare del verbo correre?

In generale, con correre si usa l'ausiliare essere quando si indica una meta (“sono corso a casa”) e avere per riferirsi all'azione in sé o alla partecipazione a una corsa o alla sua durata (“ho corso per due ore”).

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