Domanda di: Dott. Abramo Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Talea di timo: cosa sapere prima di iniziare
Nonostante in molti tralasciano questo dettaglio, in realtà un'operazione del genere deve essere obbligatoriamente svolta in primavera inoltrata, tra aprile e maggio, o, in alternativa, durante l'autunno.
Tagliate un ramo, il più dritto possibile, dalla pianta che volete riprodurre. Utilizzate un sasso per spappolare l'estremità del ramo in modo da facilitare la nascita delle nuove radici. Sistemate il ramo in un vaso o bottiglia d'acqua trasparente (la luce deve ben illuminare la base del ramo).
Una pianta di timo dura, mediamente tre-quattro anni. E durante la sua vita può raggiungere un'altezza di 20-30 centimetri. Il timo, che appartiene alla stessa famiglia del basilico, della lavanda e della menta (le Lamiaceae) ha gli steli legnosi, sottili e fragili. Il miele di timo è considerato uno dei più pregiati.
Il timo è meglio se viene potato poco e spesso durante la primavera e l'estate. Tuttavia, dopo alcuni anni, anche se sono stati potati ogni anno, sarà necessario strapparli e piantarne di nuovi, poiché perdono la loro forma originale. Se alcune erbe hanno una crescita eccessiva, devono essere rimosse.
La pianta del timo non necessita di grande quantità di acqua, resiste molto bene alla siccità, ma è fondamentale evitare i ristagni. È sufficiente innaffiare il terreno una o massimo due volte a settimana, sempre dopo averne verificato il livello di umidità.