Quando finisce lo smart working per i dipendenti pubblici?

Redazione Pubblicato il

Il diritto generalizzato allo smart working semplificato (senza accordi individuali) per i dipendenti pubblici è terminato il 31 dicembre 2023. Da tale data, il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione è gestito tramite accordi individuali, basandosi su contratti collettivi (CCNL) e la direttiva Zangrillo, non essendoci state ulteriori proroghe per la modalità "fragili".

Quando finirà lo smart working nella pubblica amministrazione?

Cosa cambia nella PA

Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, dopo la fine del diritto allo Smart Working per i lavoratori fragili il 31 dicembre scorso, restano valide le misure previste dalla direttiva firmata dal ministro Paolo Zangrillo il 29 dicembre 2023.

Come cambia lo smart working nel 2025?

Nel 2025, la normativa italiana sullo smart working torna alla disciplina ordinaria, richiedendo l'accordo individuale tra datore e lavoratore, ma introduce novità significative dal 12 gennaio: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni al Ministero tramite portale telematico, sanzioni per il mancato adempimento, e rafforzate tutele per i fragili (con possibili deroghe all'accordo individuale), oltre a nuovi obblighi informativi sulla sicurezza per le aziende.

Quando finisce lo smart working?

Il 31 marzo 2024 è terminato lo smart working semplificato che dava la priorità a dipendenti fragili ed i genitori con figli under 14 di usufruire per legge della modalità di lavoro agile grazie al Decreto legge 19 maggio 2020 numero 34 emanato durante la pandemia e prorogata più volte.

Quali sono le novità per lo smart working nel settore pubblico nel 2026?

Nel 2026 l'accesso allo Smart working è previsto in forma agevolata per lavoratori fragili, caregiver, genitori di figli under 14 e genitori di figli disabili, sia nel settore pubblico, sia in quello privato, attraverso accordi individuali o, per le PA, su decisione del dirigente competente.

Smart working, nella pubblica amministrazione sta per finire

Trovate 33 domande correlate

Perché le aziende tolgono lo smart working?

Perché molte aziende nel 2025 hanno ridotto o addirittura eliminato lo smart-working? Le ragioni ufficiali sono spesso simili e poco credibili: migliorare la collaborazione, rafforzare la cultura aziendale, aumentare la produttività.

Novità smart working 2026?

Dal 1° gennaio 2026 smart working , permessi e congedi per i lavoratori affetti da malattie gravi. A partire dal 1° gennaio 2026, ai lavoratori che affrontano gravi problemi di salute, o che assistono figli minorenni in condizioni critiche, vengono riconosciute in ambito lavorativo nuove e importanti tutele.

Lo smart working verrà prorogato?

Smart working: prorogato il diritto sino a marzo 2024. Cosa cambia dal 1 aprile 2024. Ad oggi, sembra che quella prevista dal Decreto Anticipi 2023 sarà l'ultima proroga al regime emergenziale del lavoro agile.

Lo smart working è obbligatorio?

Lo smart working è obbligatorio? Una delle domande più gettonate, senza ombra di dubbio. In accordo con la normativa smart working 2022, ricordiamo che l'adesione al lavoro agile è volontaria e richiede un accordo individuale scritto, fermo il diritto di recesso.

Come funziona lo smart working nella pubblica amministrazione?

La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva” (art. 18, c. 1).

Con lo smart working lo stipendio diminuisce?

Il concetto è un po' questo: se lavori da casa, lasciare una percentuale di salario in azienda è più o meno un obbligo morale nei confronti dei colleghi che lavorano in ufficio. Ma qui si nasconde un limite culturale: lo Smart Working non è un benefit aziendale e il taglio di stipendio sarebbe un grave errore.

Quali sono gli svantaggi dello smart working?

Lo smart working, detto anche remote working o telelavoro, aumenta mediamente la produttività delle aziende e migliora il bilanciamento vita-lavoro dei dipendenti, ma può causare isolamento, burnout e rischi informatici.

Cosa cambia per lo smart working nel 2025?

Cosa cambia per lo smart working nel 2025

Dal 12 gennaio 2025 lo smart working prevede nuovi obblighi: comunicazione al Ministero entro 5 giorni (non più 20), sanzioni da 100 a 500€ per lavoratore non comunicato, e nuove tutele INAIL per infortuni domestici.

Qual è la percentuale di smart working nella pubblica amministrazione?

Secondo i dati più recenti dell'Osservatorio Smart Working, nel 2025 gli smart worker nella PA sono 555.000 (17% dei dipendenti pubblici), con un incremento dell'11% rispetto ai 500.000 del 2024.

Il datore di lavoro può rifiutare lo smart working?

Consegue che, accertata la sussistenza delle condizioni per ricorrere al lavoro agile, il datore di lavoro non può agire in maniera irragionevolmente o immotivatamente discriminatoria nei confronti di questo o quel lavoratore, tantomeno laddove vi siano titoli di priorità legati a motivi di salute.

Chi decide i giorni di smart working?

Nonostante queste specifiche, però, il datore di lavoro è libero di decidere se prevedere o meno, tra le modalità di lavoro della sua azienda, lo smart working. In caso decida di non inserirlo, i dipendenti appartenenti alle già citate categorie, non possono richiedere di avvalersi di questa modalità di lavoro.

Che fine ha fatto lo smart working?

Il governo italiano ha prorogato fino al 30 settembre 2023 la possibilità di svolgere lavoro agile per i lavoratori fragili e per i genitori con figli minori di 14 anni.

Come si attiva lo smart working nel 2025?

Dal 12 gennaio 2025, i datori di lavoro devono comunicare l'attivazione dello smart working entro 5 giorni dall'inizio della prestazione lavorativa, utilizzando esclusivamente il portale telematico del Ministero del Lavoro.

Chi sono i dipendenti fragili?

Definizione normativa e clinica. Il termine lavoratore fragile si riferisce a persone che, per condizioni di salute preesistenti o sopraggiunte, sono più esposte al rischio di aggravamento in caso di esposizione a fattori lavorativi nocivi o stressogeni.

Quando va comunicato lo smart working?

Il termine di 5 giorni per l'effettuazione della comunicazione, in ogni caso, trova applicazione solo nei confronti dei datori di lavoro privati; per le pubbliche amministrazioni, invece, rimane fermo il termine del 20° giorno del mese successivo all'inizio della prestazione in smart-working, secondo quanto previsto ...

Cosa cambia dal 1 gennaio 2026 per la Legge 104?

Dal 1° gennaio 2026 le tutele per i lavoratori fragili e per chi assiste persone con disabilità si ampliano con dieci ore annue di permesso retribuito.

Quanto durerà lo smart working?

In Italia la modalità di lavoro agile per i dipendenti ha i giorni contati: lo smart working è finito il 31 marzo 2024, con la conseguenza che i lavoratori fragili e i genitori con figli sotto i 14 anni non potranno più accedere al regime semplificato e dovranno rientrare dallo smart working.

← Articolo precedente
Come si chiama il pesce blu?
Articolo successivo →
Quando non bisogna sposarsi?