Quando il datore di lavoro deve frequentare un corso di formazione?

Domanda di: Dr. Demis Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Se il datore di lavoro partecipa, anche con sola funzione di vigilanza e recupero in caso di emergenza, alle attività in spazi confinati e/o sospetti di inquinamento, allora dovrà essere in possesso di attestato di formazione sull'argomento. Così richiede la norma di riferimento, il DPR 177/2011.

Quando un corso di formazione è obbligatorio?

La formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza è sempre obbligatoria in ogni azienda di qualsiasi settore, in cui sia presente un lavoratore. Essa costituisce una delle principali misure di sicurezza per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Quando il datore di lavoro ha l'obbligo di effettuare la formazione del lavoratore in materia di sicurezza?

Tale obbligo riguarda le aziende di qualsiasi settore, ogni volta in cui venga assunto un nuovo lavoratore oppure in caso di: cambio delle sue mansioni; introduzione di nuovi macchinari, attrezzature di lavoro, tecnologie, sostanze e preparati pericolosi.

Quando il datore di lavoro può fare formazione ai lavoratori?

Lgs 81/08. Per un periodo di 24 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto i datori di lavoro possono svolgere attività formativa per i propri lavoratori se in possesso dei requisiti di svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) di cui all'articolo 34 del D. Lgs.

Chi deve frequentare un corso di formazione di 32 ore?

Il corso di formazione per i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) deve avere una durata minima di 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate.

Sicurezza sul lavoro: formazione obbligatoria generale e specifica