Quando il datore di lavoro non può svolgere il ruolo di RSPP?

Domanda di: Michele Riva  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Il Datore di Lavoro, invece, NON può svolgere e assumersi la responsabilità di RSPP nei seguenti casi: Nelle centrali termoelettriche. Negli impianti e nei laboratori nucleari. Nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito di esplosivi, polveri e munizioni.

Quando la legge consente al datore di lavoro di svolgere direttamente e personalmente i compiti assegnati al RSPP?

Il datore di lavoro può ricoprire il ruolo di RSPP all'interno della propria azienda se questa rientra in determinate tipologie: aziende artigiane fino a 30 addetti; aziende industriali con un massimo di 30 addetti (escluse le attività di cui all'Art. 1 del D.

Chi può svolgere l'incarico di RSPP?

L'Incarico RSPP può essere ricoperto dal datore di lavoro oppure da un consulente esterno, esperto in sicurezza sul lavoro.

Quali sono i requisiti per svolgere la funzione di RSPP?

Quali sono i requisiti del RSPP?
  • titolo di studio non inferiore al diploma;
  • comprovata esperienza nel ruolo di RSPP di almeno 6 mesi (in assenza del titolo di studio);
  • attestato di frequenza di corsi di formazione e aggiornamento specifici per RSPP.

Quali sono le attività che il datore di lavoro non può delegare?

Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: la prima è a valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento DVR; la seconda è la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Le figure della sicurezza, quando il datore di lavoro può essere RSPP