Quando il giudice può compensare le spese?

Domanda di: Sig. Rodolfo Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
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Se vi è soccombenza reciproca (3) ovvero nel caso di assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti, il giudice può compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero.

Cosa significa che il giudice compensa le spese?

92, comma 2 c.p.c., relativo alla compensazione delle spese nel processo civile. Com'è noto, la compensazione delle spese consiste in una deroga al principio della soccombenza, ossia al principio per cui «chi perde paga» e vede poste a suo carico anche le spese della parte risultata vittoriosa, oltre alle proprie.

Quando le spese sono compensate?

Il giudice può dunque decidere di compensare le spese tra le parti quando vi è soccombenza reciproca, quando la questione trattata è assolutamente nuova, o vi è mutamento della giurisprudenza sulle questioni dirimenti, oppure infine nel caso di conciliazione della causa.

Quando il giudice può compensare le spese di lite?

92 cod. proc. civ. prevede che il giudice, con la sentenza che chiude il processo, possa compensare le spese di lite ovvero, in caso di contumacia, lasciarle interamente a carico della parte risultata totalmente vittoriosa, quando sussistano gravi ed eccezionali ragioni.

Come recuperare le spese legali liquidate in sentenza?

La richiesta di pagamento deve essere effettuata compilando l'apposito modello - pdf “Richiesta di pagamento delle somme dovute a titolo di spese e onorari di giudizio, liquidate con pronuncia di condanna emessa a decorrere dal 21 dicembre 2021” (data di entrata in vigore della Legge n.

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