Quando il licenziamento è nullo?

Domanda di: Evita Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Si ha la nullità del licenziamento quando risulta essere stato intimato: – per motivi discriminatori: di razza, di opinioni politiche, di credo religioso, di sesso, di nazionalità, di partecipazione ad un sindacato; – nei periodi di “non recedibilità” previsti dalla legge: di maternità, di congedo matrimoniale, ecc.

Quali effetti giuridici produce un licenziamento nullo?

Il licenziamento nullo determina, in ogni caso [3], il diritto del lavoratore ad essere reintegrato nel posto di lavoro ed ottenere il pagamento di tutte le retribuzioni che avrebbe ottenuto se non fosse mai stato licenziato, dalla data del recesso e fino alla data di effettiva l'integrazione, oltre al pagamento dei ...

Quando si impugna il licenziamento?

l'impugnativa dovrà essere proposta entro il termine di 60 giorni a pena di decadenza dal momento in cui si è avuta comunicazione del licenziamento e/o delle motivazioni se disgiunte.

Quali sono le giuste cause di un licenziamento?

Il licenziamento è legittimo nei seguenti casi: mancato rispetto delle direttive aziendali, assenze ingiustificate, falsificazione e divulgazione di documenti/dati aziendali, negligenza o scarso rendimento e omissione di informazioni rilevanti.

Che cosa è il licenziamento illegittimo?

Vizi. Il licenziamento è illegittimo quando è intimato: per ragioni discriminatorie o per motivi illeciti (licenziamento nullo); in assenza di giusta causa o giustificato motivo (licenziamento annullabile);

Il Licenziamento Discriminatorio, Nullo, Intimato in Forma Orale