1. I casi nei quali la moglie ha diritto agli alimenti. L'assegno di mantenimento spetta in primo luogo se chi lo richiede dimostri di non potersi mantenere da sé e l'incapacità non deve dipendere da una sua colpa. In secondo luogo, è necessaria una sostanziale disparità economica tra i coniugi.
Quando un marito deve dare il mantenimento alla moglie?
Le condizioni per ottenere il mantenimento
L'assegno di mantenimento, che dopo il divorzio viene chiamato assegno divorzile, è dovuto se esiste disparità economica tra i due ex coniugi e se chi tra i due ha un reddito inferiore non sia in grado di mantenersi in modo autonomo.
- con assegnazione della casa coniugale: assegno pari a circa 1/4 del reddito del coniuge obbligato (cioè da € 300,00 a € 400,00 circa); - senza assegnazione della casa coniugale: assegno pari a circa 1/3 del reddito del coniuge obbligato (cioè da € 400,00 a € 535,00 circa).
L'assegno di mantenimento all'ex coniuge viene stabilito dal Giudice su richiesta del coniuge che ne fa richiesta ed è in possesso delle condizioni previste. Il calcolo dell'importo deriva da un processo di accertamento del tenore di vita dei coniugi al momento del matrimonio.
Quando la moglie perde il diritto al mantenimento?
In caso di separazione o di divorzio, il coniuge obbligato al versamento dell'assegno di mantenimento può smettere di pagare se l'ex partner inizia a convivere stabilmente con un'altra persona. Dunque, non solo se il coniuge è convolato a nuove nozze.