Il verbo "essere" costituisce un predicato nominale quando agisce da copula (legame) unendo il soggetto a un nome o un aggettivo che ne definisce una qualità, caratteristica o identità. È seguito da un nome del predicato (aggettivo o sostantivo) e risponde alle domande "com'è?" o "chi è?" il soggetto (es. "Il cielo è blu", "Marco è un medico").
Predicato nominale Il predicato nominale è formato dal verbo essere, seguito da un nome (e dall'articolo che lo accompagna) o da un aggettivo. Nel predicato nominale, il verbo essere è chiamato copula (dal latino: legame, congiunzione), il nome o l'aggettivo nome del predicato.
-Il predicato nominale è sempre composto dal verbo essere più un nome o un aggettivo. -Il predicato verbale, invece, lo riconosci facilmente perché formato da soli verbi e descrive un'azione sempre legata al soggetto, che sia fatta o subita.
Qual è la differenza tra predicato verbale e predicato nominale?
Luca mangia mangia è un predicato verbale. perché indica un'azione espressa da un verbo, mentre il predicato nominale, a differenza di quello verbale, è formato dal verbo essere. la copula, più un aggettivo o più un nome. Ad esempio, Maria è incazzata con Luca è incazzata, il nostro predicato nominale.
Il predicato nominale è costituito dall'unione di una forma del verbo essere (detto copula) e da un sostantivo o un aggettivo, che si chiama nome del predicato (Claudio è intelligente). A metà strada tra predicato nominale e verbale stanno poi i cosiddetti verbi effettivi (sembrare, parere, ecc.)