Quando la conoscenza diventa competenza?

Domanda di: Cira Pellegrino  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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3) “Essere competenti vuol dire padroneggiare una conoscenza, cioè averla capita fino in fondo, saperla individuare nel proprio bagaglio e usare quando ce n'è bisogno, saperla adattare a circostanze diverse”.

Quando si parla di competenza?

« Competenze »: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.

Come trasformare le conoscenze in competenze?

Le competenze si acquisiscono, e possono essere migliorate, attraverso la pratica combinata di stimoli sensoriali ed effetti concreti delle nostre azioni sulla realtà. In questo contesto, l'avanzare per prove ed errori è il modo migliore per acquisire maggiori competenze.

Che differenza c'è tra conoscenza e competenza?

Le conoscenze non sono i contenuti ma tessono le competenze. Tutte le materie concorrono alla formazione delle competenze, nell'ottica di un sapere agito e non come somma di saperi.

Quando nasce il concetto di competenza?

La prima vera teorizzazione sul tema delle competenze si deve a McClelland, all'inizio degli anni Settanta, negli Stati Uniti, nell'ambito della psicologia dell'organizzazione.

La differenza tra conoscenza e competenza