Quando la coscienza diventa autocoscienza?

Domanda di: Ortensia Sala  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Si passa infine dalla percezione all'intelletto, che riconosce nell'oggetto una forza che agisce secondo una legge determinata. Vede nell'oggetto un fenomeno, a cui si contrappone l'essenza vera dell'oggetto. La coscienza a questo punto ha risolto l'intero oggetto in se stessa ed è diventata autocoscienza.

Cosa intende Hegel per autocoscienza?

Nell'autocoscienza Hegel analizza la coscienza che ha raggiunto la consapevolezza di sé ed è arrivata intellettivamente e razionalmente alla fine del percorso, realizzando di essere la realtà e scoprendosi libera e autonoma (questa consapevolezza deve concretizzarsi = il razionale deve farsi reale).

Quali sono le figure dell autocoscienza?

Le tre figure dell'autocoscienza sono: servo-padrone, stoicismo-scetticismo e coscienza infelice. Con questo grado col quale inizia il percorso storico, passiamo dal piano gnoseologico al piano pratico nel senso di relativo all'agire umano.

Che cosa succede all autocoscienza quando diventa ragione?

L'autocoscienza diventa ragione, la certezza di essere ogni realtà, e anch'essa si divide in tre momenti: Ragione osservativa: la coscienza crede di cercare l'essere delle cose, ma cerca solo se stessa. Fase del naturalismo del Rinascimento e dell'empirismo.

Come si giunge all autocoscienza?

Quando la coscienza ha la convinzione che conoscere il mondo è come conoscere se stessa, si passa all'autocoscienza.

Hegel, coscienza e autocoscienza