Quando la forma delle feci deve preoccupare?

Domanda di: Concetta Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023
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Particolare attenzione deve essere posta nel caso in cui le feci si presentino come descritto negli estremi della scala: grumi duri e separati oppure uniti a forma di salsiccia suggeriscono la presenza di stipsi, mentre feci a fiocchi morbidi e pastosi o liquide indicano un'infiammazione in corso.

Quando le feci non vanno bene?

Feci Normali

Feci troppo dure e secche, acquose, viscide, nastriformi o filiformi, galleggianti, a palline o con tracce di muco o sangue, sono un chiaro segnale che qualcosa non ha funzionato correttamente durante i processi digestivi.

Come capire dalle feci se sei in salute?

L'esame microscopico delle feci serve a rilevare la presenza di batteri, parassiti, miceti, Virus, leucociti. I batteri possono avere forma rotondeggiante (cocchi), allungata (bacilli) o spiraliforme (campylobacter) e si ricercano nelle feci con un esame che si chiama coprocoltura (esame colturale delle feci).

Quando le feci cambiano forma?

Tra le patologie che possono essere alla base delle feci nastriformi, ci sono: colite ulcerosa, emorroidi, ipertrofia prostatica benigna, malattia di Crohn, ragadi anali, sindrome dell'intestino irritabile, stitichezza (stipsi), tumore del colon-retto, tumore della prostata, ulcere rettali.

Quando preoccuparsi delle feci nastriformi?

Feci nastriformi quando rivolgersi al proprio medico? Se le feci nastriformi si manifestano raramente, non sono necessarie delle cure o visite specifiche. Ciò nonostante, è preferibile comunicare al proprio medico curante il problema, soprattutto se la presenza di feci nastriformi persiste da giorni.

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