Particolare attenzione deve essere posta nel caso in cui le feci si presentino come descritto negli estremi della scala: grumi duri e separati oppure uniti a forma di salsiccia suggeriscono la presenza di stipsi, mentre feci a fiocchi morbidi e pastosi o liquide indicano un'infiammazione in corso.
Feci troppo dure e secche, acquose, viscide, nastriformi o filiformi, galleggianti, a palline o con tracce di muco o sangue, sono un chiaro segnale che qualcosa non ha funzionato correttamente durante i processi digestivi.
L'esame microscopico delle feci serve a rilevare la presenza di batteri, parassiti, miceti, Virus, leucociti. I batteri possono avere forma rotondeggiante (cocchi), allungata (bacilli) o spiraliforme (campylobacter) e si ricercano nelle feci con un esame che si chiama coprocoltura (esame colturale delle feci).
Tra le patologie che possono essere alla base delle feci nastriformi, ci sono: colite ulcerosa, emorroidi, ipertrofia prostatica benigna, malattia di Crohn, ragadi anali, sindrome dell'intestino irritabile, stitichezza (stipsi), tumore del colon-retto, tumore della prostata, ulcere rettali.
Feci nastriformi quando rivolgersi al proprio medico? Se le feci nastriformi si manifestano raramente, non sono necessarie delle cure o visite specifiche. Ciò nonostante, è preferibile comunicare al proprio medico curante il problema, soprattutto se la presenza di feci nastriformi persiste da giorni.