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Come evitare le bolle con la resina?
Le bolle, ovvero la piaga di chiunque lavora la resina, per evitarle occorre mescolare bene ma con calma, non state montando la panna quindi mescolate toccando tutti i punti del bicchiere ma andando piano cercando di inglobare meno aria possibile.
Come non far venire le bolle con la resina?
Fare la colata con pompa da vuoto, mettendo lo stampo sotto vuoto. Questa è l'arma più importante contro le bolle ed è una pratica industriale comune nella realizzazione di oggetti in plexyglass e policarbonato, lavorazione che potrebbe essere assimilabile alle resine epossidiche.
Quanto deve riposare la resina?
Infatti la resina (in base alla quantità preparata, per via dell'effetto “massa”) può necessitare di qualche decina di minuti prima di scaldarsi. Andrebbe controllato ogni 5 minuti e non appena raggiunge i 40°C (quando cioè è più calda della nostra mano), può essere applicata.
Cosa fare se la resina non si asciuga?
La maggior parte dei problemi riguardanti il mancato indurimento delle resine, può essere ricondotta ad un'errata miscelazione. Assicuratevi quindi di aver mescolato bene il vostro prodotto per minimo due minuti, raschiando minuziosamente il fondo e tutte le pareti del contenitore utilizzato.
Come velocizzare la resina?
Per accelerare la catalisi quindi è sufficiente tenere la colata vicino ad una fonte di calore (anche un semplice termosifone). Attenzione però a non riscaldare delle colate superiori ad 1 cm di spessore. Infatti la resina potrebbe riscaldarsi troppo per via dell'effetto massa (che trovate spiegato nella guida).
Perché si formano le bolle d'aria?
Le bolle gassose si formano all'interno del sistema vascolare quando le condizioni di pressione, attorno a un vaso sanguigno esposto a un gas, favoriscono l'entrata di quest'ultimo nel vaso stesso.
Come fanno a venire le bolle?
Le bolle possono essere causate da gravi scottature, ustioni, radiazioni, esposizione al freddo estremo (es. danni ai tessuti sostenuti dal congelamento), attrito intenso o sfregamento di una porzione di pelle particolarmente sensibile ed esposta.
Che cos'è la bolla d'aria?
Una bolla è una sacca di gas o di vapore immersa in un'altra sostanza, generalmente un fluido (liquido o gas). Bolle di aria in una tazzina di caffè.
Quali sono gli svantaggi delle resine?
Pavimenti in resina, svantaggi
L'accidentale caduta di oggetti e il continuo calpestio possono causare dei graffi superficiali. Una posa non eseguita perfettamente potrebbe portare all'insorgenza di crepe e perfino piccole rotture in alcuni punti. ... L'aspetto della resina potrebbe modificarsi negli anni.
Dove non si attacca la resina?
Qualsiasi materiale che respinga l'acqua significa che la resina epossidica non vi si attaccherà. La resina epossidica non si attacca agli oggetti in silicone, il che è un'ottima cosa perché si può usare il silicone per le brocche di misurazione e miscelazione che possono essere facilmente pulite.
Come si puliscono gli stampi per la resina?
Il metodo infallibile per eliminare i residui di resina sia dagli strumenti, come le pipette, che dagli stampi in silicone è l'alcol etilico. Utilizzare l'alcol etilico, preferibilmente a 90°, con un bastoncino di cotone imbevuto, oppure direttamente a contatto con lo stampo.
Cosa si usa per lucidare la resina?
La pasta lucidante NW 1 PLUS è la pasta abrasiva specifica per la lucidatura della resina epossidica. Contiene quel bilanciamento ideale tra agenti abrasivi e agenti lucidanti di cui abbiamo parlato. Nella maggioranza dei casi questo è l'unico prodotto necessario per lucidare la vostra creazione artistica.
Perché la resina rimane morbida?
Se la tua miscela di resina ha un aspetto nebbioso/morbido, allora significa che hai problemi di temperatura ed è troppo fredda. La resina ama le temperature calde e hai bisogno che la tua area di lavoro e la resina/indurente siano calde perché il tuo progetto funzioni davvero bene.
Perché la resina si crepa?
Cosa provoca crepe nella resina? Lesioni e distacchi nella maggior parte dei casi sono provocati da una delaminazione del rivestimento dal substrato che lo accoglie: in pratica la resina si stacca, si gonfia e non avendo supporto su cui poggiare, si lesiona.
Quanto è tossica la resina epossidica?
Risposta: No. Infatti secondo il Regolamento (CE) n. 1272/2008. il prodotto non presenta nessun rischio che lo classificherebbero come prodotto tossico tale (H311 ed H331).
Quanti anni dura la resina?
Riassumendo, i pavimenti in resina hanno una durata superiore rispetto ad altre tipologie di pavimento, in quanto costituiti da miscele di resine epossidiche e indurenti che, se posate senza fessurazioni e in più strati sovrapposti, possono resistere per circa vent'anni.
Che resina usare per stampi?
Uno dei migliori materiali da usare per gli stampi è il silicone, la resina non si attacca facilmente al silicone ed è molto flessibile, il che significa che è relativamente facile tirar fuori la resina dopo che è completamente indurita.
Come si asciuga la resina?
Quando la stesura è completa, acqua calda o vapore pompato attraverso lo stampo consentono di accelerare l'indurimento del laminato. Un calore moderato (pistola ad aria calda o lampada di calore) applicato all'assemblaggio riduce i tempi di indurimento della resina epossidica.
Cosa fare in caso di bolla?
Con una garza fare pressione leggera ma costante sul tetto della vescica o bolla fino a che il liquido è fuoriuscito tutto e la bolla aderisce alla pelle. Disinfettare nuovamente e coprire il tutto con un cerotto medicato.
Come si cura la bolla?
Acqua e cenere. La cenere prodotta da stufe e camini ci può tornare utile contro la bolla del pesco. La soluzione da applicare alle piante colpite prevede 2 cucchiai di cenere per due litri di acqua. Attenzione a filtrare bene la cenere, composta da parti di dimensioni variabili.