Domanda di: Sue ellen De Santis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
(14 voti)
Il censimento italiano del 1936 attribuiva al paese di Caporetto (escluse le frazioni) una preponderanza di italiani (circa un migliaio). Non si trattava, tuttavia, di popolazioni autoctone, bensì di elementi provenienti da tutta la Penisola e legati alle locali caserme e agli uffici dell'amministrazione centrale..
Per quanto riguarda l'Italia, nell'agosto 1917 si verifica una rivolta di operai torinesi a causa della carenza dei generi di prima necessità ed il calo dei salari. In realtà la vera causa è la fine della guerra, che si vorrebbe ormai veder giungere.
Dopo la rotta di Caporetto, il governo di Vittorio Emanuele Orlando teme il peggio. Arrivano alcuni cambiamenti piuttosto significativi: al vertice del Comando Supremo, il generale Luigi Cadorna viene sostituito da Armando Diaz, che comincia una guerra difensiva tra il monte Grappa e il fiume Piave.
Lo scontro, che iniziò alle ore 2:00 del 24 ottobre 1917, rappresenta il più grande insuccesso nella storia dell'esercito italiano, tanto che, non solo nella lingua italiana, ancora oggi il termine Caporetto viene utilizzato come sinonimo di sconfitta.
E si chiama Kobarid. Su un totale di 4472 abitanti, 4237 sono sloveni, 33 macedoni, 24 serbi, 23 serbo-croati, 18 croati, 10 albanesi e 9 bosniaci (1). Nessun italiano. Solo lo 0,2% conosce la lingua italiana.