Quando la tachicardia deve preoccupare?

Domanda di: Dr. Fortunata Negri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Quando la tachicardia si accompagna a malessere, vertigine, dolore al petto o profusa stanchezza si consiglia di consultare il proprio medico in tempi brevi.

Quando i battiti del cuore sono pericolosi?

La tachicardia ventricolare: una grave forma di aritmia con una frequenza cardiaca estremamente rapida, compresa tra 140 e 220 bpm. Generalmente insorge per una grave cardiopatia, come un infarto miocardico o una cardiomiopatia, e può durare da alcuni secondi ad alcune ore.

Qual è la tachicardia più pericolosa?

La tachicardia ventricolare determina un aumento anomalo della frequenza cardiaca. Il ventricolo, infatti, batte più velocemente, pertanto il numero dei battiti, o contrazioni, passa dai normali 60-100 al minuto a 150-200 al minuto. La tachicardia ventricolare è una delle aritmie più comuni e più pericolose.

Come riconoscere la tachicardia da ansia?

Distinguere la tachicardia da ansia da quella cardiologica

Generalmente una frequenza cardiaca che si mantiene entro i 130 battiti al minuto rientra in una tachicardia ansiosa, mentre una frequenza superiore ai 150/200 battiti al minuto rientra in una tachicardia cardiologica.

Quando si ha il battito cardiaco accelerato cosa si deve fare?

Quando i battiti accelerati si manifestano in modo ricorrente, è opportuno rivolgersi al proprio medico di base o al cardiologo di riferimento, in modo da ricercare in maniera approfondita la causa che scatena questo sintomo e stabilire la giusta terapia per limitare il disturbo.

Il Mio Medico - Tachicardia: cosa fare