Quando la vedova non ha diritto alla pensione di reversibilità?
Domanda di: Rita Martini | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2026 Valutazione: 4.2/5
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La vedova perde o non ha diritto alla pensione di reversibilità principalmente se contrae un nuovo matrimonio (o unione civile), se il divorzio era avvenuto senza assegno divorzile o se il defunto non aveva maturato i requisiti contributivi minimi. Inoltre, redditi personali elevati della vedova possono comportare la riduzione dell'importo.
Quali sono i requisiti per avere la pensione di reversibilità?
- “di reversibilità” se il decesso dell'assicurato avviene dopo il pensionamento.La pensione ai superstiti viene concessa se il dante causa era già pensionato o se, al momento del decesso, aveva 15 anni di contribuzione oppure 5 anni di contribuzione di cui 3 nell'ultimo quinquennio.
Per il 2025 i limiti reddituali, con relativi tagli, dovrebbero essere fissati come segue: zero tagli (reversibilità totale): per redditi entro il limite di 23.579,22 euro. taglio reversibilità del 25%: per redditi compresi tra i 23.579,22 a 31.438,96 euro.
Cosa cambia nel 2026 per le pensioni di reversibilità?
Nel 2026 l'importo del trattamento minimo Inps sale a 611,85 euro. Questo valore è importante nel determinare i limiti di reddito per la pensione di reversibilità piena. Per il coniuge la quota spettante è pari al 60% della pensione percepita in vita.
Quanti anni di matrimonio servono per avere diritto alla pensione di reversibilità?
No, nella maggior parte dei casi, la durata del matrimonio non è un requisito necessario per ottenere la pensione di reversibilità. Anche un matrimonio formalizzato il giorno prima del decesso del coniuge garantisce il diritto all'assegno, a condizione che: Il matrimonio sia ancora valido al momento della morte.