Domanda di: Dott. Ian D'amico | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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L'acconto non avrà alcuna valenza risarcitoria per le parti, che non saranno quindi economicamente vincolate tra di loro. Se per qualsiasi motivo decido poi di non comprare più quel paio di scarpe, il venditore dovrà restituirmi l'acconto versato.
Se diamo un acconto, nessuna delle due parti può trattenerlo, nemmeno nel caso in cui si sia subito un danno. L'acconto dunque deve sempre essere restituito ogni qual volta il contratto non venga concluso.
In sintesi, la differenza principale tra acconto e caparra è questa: mentre il primo non ha alcuna rilevanza risarcitoria in caso di mancata conclusione del contratto, la seconda vincola le parti nel mancato raggiungimento di quanto concordato.
Quando si ha diritto alla restituzione della caparra?
Il proprietario di casa deve restituire la cauzione il giorno stesso in cui il conduttore riconsegna le chiavi. Tuttavia, avrà diritto a trattenere l'importo versato qualora l'inquilino risulti insolvente per alcune mensilità o qualora abbia riconsegnato l'appartamento in uno stato diverso da come l'aveva trovato.
Quando il venditore deve restituire la caparra confirmatoria?
L'articolo 1385, primo e secondo comma, dispone che: “Se al momento della conclusione del contratto una parte dà all'altra, a titolo di caparra, una somma di danaro, o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta.