Quando l'amministratore di sostegno è un familiare?
Domanda di: Ing. Bernardo Fabbri | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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Sì, un familiare può essere nominato amministratore di sostegno (AdS), ed è anzi la scelta preferita dal giudice tutelare, come il coniuge, convivente, genitore, figlio o parente entro il quarto grado, perché più vicino agli interessi del beneficiario, ma la scelta finale dipende dalla valutazione del giudice per garantire il miglior interesse della persona, potendo anche essere nominato un professionista terzo in casi complessi.
Come si fa a diventare amministratore di sostegno di un familiare?
Per la nomina dell'amministratore di sostegno è sempre bene rivolgersi ad un avvocato che predisponga il ricorso al Giudice Tutelare indicando espressamente la persona di fiducia che assumerà l'incarico a tutela del soggetto beneficiario (di solito un genitore o un parente).
I familiari possono controllare l'amministratore di sostegno?
I familiari possono controllare l'operato dell'amministratore di sostegno? No, non formalmente. L'unico soggetto deputato a farlo è il Giudice Tutelare.
Differenza tra caregiver e amministratore di sostegno?
Mentre il caregiver non è quindi ancora riconosciuto da una legge specifica, l'Amministratore di sostegno è un istituto giuridico: deve pertanto essere nominato da un Giudice Tutelare, a cui dovrà poi presentare rendiconti annuali.
L'amministratore di sostegno può prelevare dal conto corrente?
Sì, l'amministratore di sostegno (AdS) può prelevare dal conto corrente del beneficiario, ma solo nei limiti e secondo le modalità stabilite dal Giudice Tutelare nel decreto di nomina, agendo sempre per l'interesse del beneficiario e non per scopi personali. I prelievi devono essere giustificati, documentati e rendicontati, e somme ingenti o operazioni straordinarie richiedono sempre l'autorizzazione del giudice.